Africa chiama Europa per salvare ultimi Gorilla di montagna

Salvare gli ultimi 880 esemplari, scampati al bracconaggio, alla deforestazione selvaggia e oggi minacciati anche dallo spettro delle perforazioni petrolifere che incombe sul Parco Nazionale del Virunga...

Immagine Gorilla di Montagna in primo piano

Il direttore del Parco Nazionale del Virunga, Emmanuel De Mérode, è venuto in Europa a chiedere aiuto per salvare gli ultimi 880 esemplari, scampati al bracconaggio, alla deforestazione selvaggia e oggi minacciati anche dallo spettro delle perforazioni petrolifere che incombe sul Parco Nazionale del Virunga.

I gorilla di montagna sopravvivono solo in due aree: tra il Parco Nazionale del Bwindi e il Parco Nazionale del Virunga, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità,

Negli ultimi decenni la popolazione dei gorilla di montagna è diminuita drammaticamente. Ma perché?

I bracconieri sono sempre a caccia della loro carne la cosiddetta bushmeat. Inoltre c’è il commercio illegale di prodotti derivati e la deforestazione, che ogni anno distrugge nel bacino del Congo ben 700.000 ettari di foresta.

Secondo le Nazioni Unite al tasso attuale di bracconaggio e perdita di habitat, la maggior parte delle popolazioni di gorilla potrebbe sparire entro 10 anni.

E come se non bastasse, oggi una nuova minaccia incombe sugli ultimi esemplari rimasti.

Le grandi industrie del petrolio hanno acquistato concessioni per l’esplorazione petrolifera in circa l’85% del Parco del Virunga.

Ma quanto “vale” il gorilla per l’economia locale?

Sul mercato del commercio illegale, un piccolo di gorilla può essere venduto ad una somma che va da 15.000 a 40.000 dollari nei mercati africani, la sua mano viene venduta come trofeo a meno di 6 dollari e un chilo di carne di gorilla vale da pochi centesimi a pochi dollari. Ma da vivo e in un habitat sano e vitale, ogni gorilla fa arrivare all’industria del turismo 25.000 dollari l’anno, mentre l’indotto prodotto complessivamente dal turismo per i gorilla di montagna è di 22 milioni di dollari l’anno, e potrebbe arrivare fino 54,4 milioni di dollari l’anno, con gran parte del ricavato a sostegno dell’economia locale.

Il WWF raccoglie l’appello del direttore del Parco del Virunga e lancia un nuovo capitolo della campagna Green Heart of Africa tutto dedicato ai gorilla di montagna.

Nelle 190 stazioni delle metropolitane di Roma, i manifesti del gorilla invitano gli italiani a “votare la natura, la vera forza del cambiamento” mentre sul sito www.wwf.it/gorilla si possono sostenere le attività anti-bracconaggio grazie all’acquisto di attrezzature per i guardiacaccia (30 euro), le attività di sensibilizzazione sulle popolazioni locali contro il consumo di carne di gorilla e per un turismo responsabile che non danneggia l’ambiente (50 euro) o le attività di lobby internazionale per fermare le industrie petrolifere che vogliono devastare il Parco del Virunga (100 euro). Oppure si può scegliere di adottare un gorilla o un trio africano su www.wwf.it/adozioni.

(Fonte WWF Italia)

Paolo Celentano
pcelentano@class.it
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