Scuole sicure: diritto e dovere della società civile

Si svolgerà sabato 16 Febbraio, ad ASTI, presso l’Aula Magna del Polo Universitario Astigiano, Piazzale De Andrè, dalle ore 9:00 alle 13:30, il Convegno “Scuole sicure: diritto e dovere della società civile”, organizzato da ANTEL, GLIS e ISSO. Una giornata diContinua...

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Si svolgerà sabato 16 Febbraio, ad ASTI, presso l’Aula Magna del Polo Universitario Astigiano, Piazzale De Andrè, dalle ore 9:00 alle 13:30, il Convegno “Scuole sicure: diritto e dovere della società civile”, organizzato da ANTEL, GLIS e ISSO. Una giornata di incontro tecnico, dedicata a tutte le vittime delle scuole, durante la quale verrà affrontato il delicato problema della messa in sicurezza delle scuole contro i danni dei terremoti; una necessità sempre più urgente e indispensabile.

Perché questo incontro?
Come è ormai assodato ed è stato pure sottolineato durante le audizioni svoltesi nel 2012 all’VIII Commissione Permanente Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati in occasione dell’«Indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza sismica in Italia», di cui l’On. Gianluca Benamati è stato sia promotore che relatore, oltre il 70% dell’edificato italiano non è in grado di resistere ai terremoti a cui potrebbe trovarsi soggetto. Questa drammatica situazione riguarda ancora pure molte scuole e molti altri edifici che ospitano studenti, nonostante i crolli della scuola elementare di San Giuliano di Puglia e della “Casa dello Studente” all’Aquila, avvenuti, rispettivamente, durante il terremoto del Molise e della Puglia del 2002 e quello dell’Abruzzo del 2009. Molte scuole italiane, inoltre, risultano assai esposte ad altri rischi, in particolare per problemi d’insufficiente sicurezza statica a causa di interventi edilizi sbagliati o di mancata manutenzione: un esempio è stato il crollo del soffitto di Liceo Scientifico Darwin di Rivoli nel 2008, a causa del quale perì il giovane Vito Scafidi. Dato che gli edifici scolastici accolgono il bene più prezioso di ogni comunità (il suo futuro!), è indispensabile ed estremamente urgente mettere in sicurezza gli edifici suddetti esistenti, la cui storia è spesso molto lunga e poco documentata, e realizzare quelli nuovi adottando le più efficaci tecnologie disponibili (in particolare estendendo il più possibile l’utilizzazione dell’isolamento sismico, per quanto riguarda la protezione dal terremoto). Con tali obiettivi si è da tempo attivato anche il Parlamento, con un ordine del giorno approvato nel 2009 dall’VIII Commissione della Camera dei Deputati e dal governo, ma al quale, purtroppo, sino ad ora non ha fatto seguito alcun atto concreto.

La questione del reperimento delle risorse
Su un piatto di una bilancia virtuale poniamo la realizzazione di scuole sicure come diritto e dovere della società civile; sull’altro il peso del reperimento delle risorse necessarie in un tempo difficile. Il 12 aprile 2012 la Senatrice Mariangela Bastico presentò un disegno di legge per dare la possibilità ai cittadini di destinare l’8 per mille della loro denuncia dei redditi alla messa in sicurezza ed alla qualificazione del patrimonio edilizio scolastico. Quando le risultò evidente, in considerazione della conclusione anticipata della legislatura, che tale disegno di legge non aveva alcuna possibilità di essere in essa approvato, la Senatrice Bastico lo trasformò in un emendamento alla Legge di Stabilità, trovando, però notevoli resistenze al suo accoglimento nella competente V Commissione Bilancio del Senato. A nulla servì una risoluzione proposta il 5 dicembre 2012, a sostegno delle proposte della Senatrice Bastico, nella V Commissione Permanente Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati, nonostante essa fosse stata firmata da ben 17 deputati di tutte le forze politiche. Pertanto, per tentare di contribuire a superare le suddette opposizioni, le associazioni ISSO e GLIS scrissero sia al rappresentante del governo che al presidente della V Commissione del Senato. Purtroppo, però, neppure questi scritti hanno sortito alcun effetto (ad essi non è stata data alcuna risposta).
Comunque, né il GLIS né l’ISSO intendono darsi per vinti e continueranno la loro opera di stimolo delle istituzioni con crescente forza, ad iniziare da questa manifestazione, in cui si formulano una richiesta ed un impegno:
1) la richiesta è rivolta ai candidati alle elezioni politiche di ogni Parte: li invitiamo a sottoscrivere una dichiarazione in cui si impegnino a promuovere le azioni necessarie per la messa in sicurezza delle scuole italiane (non ci sono noti programmi che includano tali azioni nelle loro finalità );
2) l’impegno, degli organizzatori, è di verificare periodicamente l’attuazione di tali azioni e di rendere noti i risultati di tali verifiche, organizzando ulteriori appositi incontri e tramite la rete informatica, sotto una bandiera… quella dell’ANTEL, dell’ISSO e del GLIS.

Fonte ISSO, GLIS e ANTEL

Ne parleremo a Prometeo, canale 27 DT , venerdì 15 Febbraio, ore 17:10, con Alessandro Martelli, Presidente ISSO e GLIS.

Redazione Class Meteo
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