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Allerta meteo in 5 regioni d’Italia, preoccupazione massima: allarme totale

Allerta meteo in 5 regioni d'Italia, preoccupazione massima
Allarme meteo in arrivo per molte regioni - classmeteo.it

Si trema ancora una volta per il maltempo diffuso, ben 5 regioni italiane si preparano ad affrontare un lungo periodo di allerta meteo.

L’Italia asta affrontando una nuova fase di forte instabilità atmosferica, con 5 regioni interessate da condizioni meteo critiche che richiedono massima attenzione. Le ultime analisi indicano un peggioramento rapido e diffuso, accompagnato da piogge intense, neve a quote basse e venti molto sostenuti.

Il quadro complessivo evidenzia un rischio elevato di disagi, soprattutto nelle aree montane e lungo i versanti esposti alle correnti meridionali. Le autorità locali invitano alla prudenza, poiché la perturbazione coinvolgerà l’intero Paese con modalità differenti tra Nord, Centro e Sud.

Maltempo, il flagello invernale che colpisce tutti

La giornata di mercoledì rappresenta il momento più delicato, con fenomeni particolarmente intensi sul settore settentrionale. Al Nord il maltempo sarà protagonista con piogge diffuse e rovesci frequenti, soprattutto sul Nordest e nelle zone vicine all’arco alpino.

Allerta meteo in 5 regioni d'Italia, preoccupazione massima

Allerta meteo diffusa in diverse zone dell’Italia – classmeteo.it

La neve cadrà inizialmente tra 600 e 800 metri, ma al Nordovest potrà raggiungere quote molto basse fino al mattino. Sul basso Piemonte non si escludono fioccate in pianura, favorite dall’aria fredda ancora presente nei bassi strati.

Nel corso della giornata la quota neve tenderà a salire, mentre i fenomeni si attenueranno gradualmente a partire dal Nordovest. La situazione resterà comunque instabile fino alla sera, con possibili accumuli significativi nelle aree montane.

Al Centro il maltempo colpirà soprattutto le regioni tirreniche e l’Umbria, dove sono attesi rovesci anche di forte intensità. Sul versante adriatico le precipitazioni saranno più irregolari, con tendenza a miglioramento già nel pomeriggio.

La neve scenderà progressivamente fino a 1.100‑1.300 metri entro la serata, interessando soprattutto l’Appennino centrale. Le schiarite arriveranno prima sulle coste adriatiche, mentre le zone interne resteranno più esposte ai fenomeni residui.

Il vento soffierà teso dai quadranti meridionali, contribuendo a un generale calo delle temperature. Al Sud le piogge interesseranno inizialmente Campania e Sicilia occidentale, estendendosi poi verso Calabria, Basilicata e Salento.

La Puglia centro‑settentrionale vivrà condizioni più asciutte, con spazi soleggiati alternati a nuvolosità irregolare. In Sardegna il versante occidentale sarà il più colpito, con rovesci in attenuazione durante la sera.

I venti tra sudovest e sudest risulteranno forti, con raffiche capaci di creare disagi soprattutto nelle zone costiere. Le temperature diminuiranno sensibilmente al Nord, mentre al Sud resteranno più miti nonostante il peggioramento.

Giovedì persisterà una certa instabilità sulle isole maggiori e sulle regioni tirreniche meridionali, mentre il resto del Paese vedrà un miglioramento. Venerdì è previsto un nuovo peggioramento su Alpi occidentali, Centro‑Sud tirrenico e isole maggiori, con fenomeni localmente intensi.

Nel weekend potrebbe arrivare una perturbazione atlantica più organizzata, capace di riportare maltempo diffuso su gran parte dell’Italia. Lo Stivale sarà dunque interessato da un lungo periodi di maltempo continuo, che interesserà gran parte delle regioni italiane.

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