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Allerta meteo, nessuna tregua a febbraio: allarme serio in tutta Italia

Previsioni meteo
Le previsioni meteo per febbraio - (classmeteo.it)

Gli ultimi dati dei modelli internazionali segnalano un vortice polare in indebolimento e possibili ripercussioni sul clima europeo

L’attenzione degli esperti di meteorologia si è recentemente focalizzata sulla stratosfera, dove si registrano segnali dinamici di grande rilievo che potrebbero influenzare significativamente la seconda parte dell’inverno alle medie latitudini europee. Le simulazioni più aggiornate, elaborate da modelli meteorologici internazionali come il GFS americano e l’ECMWF europeo, evidenziano un progressivo indebolimento del vortice polare stratosferico e un rallentamento marcato del vento zonale a quota 10 hPa, aprendo la strada a possibili scenari meteorologici di particolare interesse per il mese di febbraio.

Il vortice polare stratosferico è un sistema di venti intensi che circondano il Polo Nord a circa 20-30 km di altitudine. Quando il vortice è forte, trattiene l’aria fredda nelle regioni polari, ma un suo indebolimento o una sua deformazione possono innescare cambiamenti climatici anche nelle latitudini temperate. Negli ultimi giorni, i venti a 10 hPa sono scesi a valori eccezionalmente bassi, uno dei minimi storici per questo periodo dell’anno, pur senza arrivare a una vera e propria inversione di flusso, condizione necessaria per definire un Riscaldamento Stratosferico Maggiore (Major SSW).

L’allerta meteo

Un elemento cruciale nella dinamica degli eventi stratosferici è la capacità del disturbo di propagarsi dalla stratosfera verso la troposfera, cioè gli strati inferiori dell’atmosfera dove si sviluppano le condizioni meteo che influenzano il clima al suolo. Non tutti i riscaldamenti stratosferici producono effetti rilevanti in superficie: il passaggio del segnale potrebbe richiedere da 10 a 20 giorni e dipende da un efficiente accoppiamento tra i diversi livelli atmosferici.

Attualmente, gli ensemble modellistici mostrano una significativa dispersione nelle previsioni: alcuni scenari indicano una risposta troposferica marcata, con una possibile riduzione degli indici AO (Arctic Oscillation) e NAO (North Atlantic Oscillation), elementi che favorirebbero un regime più bloccato alle alte latitudini e una maggiore probabilità di irruzioni fredde in Europa. Altri scenari invece confinano il disturbo esclusivamente in quota, limitandone così l’impatto a livello del suolo.

Se il segnale proveniente dalla stratosfera dovesse consolidarsi e propagarsi efficacemente verso il basso, la seconda metà di febbraio potrebbe vedere il prevalere di configurazioni atmosferiche più bloccate alle alte latitudini. Ciò si tradurrebbe in anticicloni di blocco posizionati sull’Atlantico settentrionale o sulla Scandinavia, favorendo così frequenti irruzioni fredde verso l’Europa e condizioni di gelo più durature e intense.

Allerta meteo sull'Italia

Allerta meteo sull’Italia – (classmeteo.it)

In uno scenario meno marcato, invece, l’effetto si limiterebbe a una circolazione del getto più ondulata, con episodi freddi intermittenti e di breve durata, senza ondate di gelo estese. La storia recente ha mostrato esempi contrastanti: i riscaldamenti stratosferici maggiori del 2009-2010 e del 2018 sono stati associati a ondate di freddo molto intense, mentre altri eventi analoghi hanno avuto un impatto modesto per via di una scarsa propagazione del segnale verso la troposfera.

I principali centri meteorologici internazionali, come l’ECMWF e il NOAA, monitorano costantemente le condizioni stratosferiche tramite satelliti di ultima generazione e modelli numerici sempre più sofisticati. Le previsioni aggiornate indicano che, al momento, la probabilità di un inverno europeo particolarmente rigido a causa di un Major SSW è limitata, ma il vortice polare debole aumenta la sensibilità a futuri disturbi atmosferici.

Per l’Europa, le settimane imminenti sembrano orientarsi verso una circolazione più regolare e meno ondulata, con alternanza tra fasi fredde di origine atlantica e periodi più miti. Tuttavia, il vortice polare rimane agli occhi degli esperti un elemento chiave da osservare, poiché la sua instabilità potrebbe rappresentare un fattore determinante per eventuali cambiamenti climatici improvvisi nel cuore dell’inverno.

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