L’Italia è attualmente investita da un’intensa ondata di maltempo causata dal ciclone Harry, un sistema depressionario di origine atlantica che ha determinato un peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte del Paese. Le raffiche di vento, piogge intense e il conseguente innalzamento del livello del mare stanno creando notevoli disagi soprattutto nelle regioni costiere, con il fenomeno dell’acqua alta che ha invaso diverse strade urbane.
Il ciclone Harry si è formato rapidamente e si è intensificato nel corso degli ultimi giorni, portando con sé venti tempestosi e precipitazioni abbondanti, in particolare lungo il versante tirrenico e nelle regioni del Centro-Sud. Le autorità hanno diramato numerosi avvisi di allerta meteo, invitando la popolazione a mantenere la massima prudenza. Le condizioni del mare si sono aggravate, con onde alte fino a quattro metri e un significativo innalzamento del livello marino, che ha provocato l’allagamento di alcune zone costiere e l’”invasione” del mare sulle strade di città come Napoli, Genova e Livorno.
Le immagini diffuse dalle protezioni civili e dai cittadini mostrano strade trasformate in veri e propri canali d’acqua, traffico paralizzato e difficoltà nei collegamenti marittimi. Il fenomeno dell’acqua alta, già noto a Venezia, si sta manifestando anche in altre località costiere, sottolineando la forza di questo ciclone e l’urgenza di interventi mirati per la tutela del territorio.
Previsioni meteorologiche e misure di sicurezza
Gli esperti dell’ARPA e del Servizio Meteorologico Nazionale avvertono che il ciclone Harry continuerà a generare condizioni di maltempo almeno fino a metà settimana, con un graduale miglioramento previsto solo a partire da giovedì 22 gennaio. Le precipitazioni saranno particolarmente intense nelle regioni tirreniche e in alcune zone interne dell’Appennino, dove si potrebbe verificare anche un aumento del rischio di frane e allagamenti.
Le amministrazioni locali hanno predisposto misure di emergenza, tra cui la chiusura di alcune strade costiere e la sospensione delle attività portuali per garantire la sicurezza dei cittadini. È stata rafforzata la sorveglianza sui fiumi e sui bacini idrici per prevenire esondazioni.
Il ciclone Harry rappresenta un’ulteriore sfida per il sistema di protezione civile italiano, che si trova a fronteggiare eventi meteorologici sempre più estremi e frequenti, a conferma della necessità di strategie di adattamento e prevenzione più efficaci.








