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Mareggiate: Salento e Calabria le aree più colpite Mareggiate

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Cielo del 2013 ha, da subito, iniziato a dare spettacolo con le sue meraviglie!

L’intensa attività solare ha regalato emozionanti aurore nelle regioni polari. Qui le particelle cariche del Sole raggiungono la ionosfera terrestre e interagiscono con essa creando, con suggestive pennellate di colore tante sfumature in movimento, che dipingono la notte con tinte verde-azzurro e rosa.

Da non dimenticare poi i passaggi dei due asteroidi: Apophis, il 9 gennaio, e l’asteroide 2012 DA14, il corpo celeste delle maggiori dimensioni ad essersi avvicinato così tanto al nostro pianeta. L’asteroide è passato ad un soffio dalla Terra, alla distanza record di soli 27.700 chilometri, il 15 Febbraio scorso.

Ma di appuntamenti nel 2013 ne abbiamo tanti altri, a partire dalle comete. 4 sono quelle che si faranno vedere quest’anno. Alcune sono già state osservate nell’Emisfero Australe e a breve solcheranno anche il nostro cielo.

Il primo appuntamento lo segna la cometa Panstarrs (C/2011 L4), visibile già dall’8 Marzo, quando è rimasta sull’orizzonte occidentale per circa 15 minuti dopo il crepuscolo, mantre domenica 10 Marzo, si è trovata a soli 45 milioni di chilometri di distanza dal Sole. La cometa dovrebbe restare visibile ancora nei prossimi giorni.

E’ stata scoperta nel luglio del 2011 da parte del sistema Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope And Rapid Response System) nelle isole Hawaii, un insieme di telescopi che monitora il cielo costantemente, soprattutto alla ricerca di eventuali oggetti NEO (NEAR Earth Objects).

La cometa Panstarrs tuttavia, non è facile da osservare. Guardando all’orizzonte troppo presto, poco dopo il tramonto del Sole, si rischia di non vederla a causa della luce eccessiva, mentre guardando troppo tardi, la cometa risulta troppo bassa e nascosta dall’orizzonte. Il momento migliore per cercarla è da 30 a 45 minuti dopo il tramonto, quando la luce del crepuscolo dovrebbe permettere di osservarla prima che si abbassi.

Oggi 12 marzo, osserviamo il cielo in direzione Ovest, cerchiamo la Luna crescente, che sarà una falce molto sottile e bassa all’orizzonte, e guardiamo alla sua sinistra. Domani la Luna sarà un po’ più in alto e con essa anche Panstarrs. Giovedì 14, la cometa sarà di poco al di sopra della Luna e leggermente spostata alla sua destra. Dopo di che, si sposterà sempre più verso destra fino a quando svanirà del tutto, alla fine di Marzo.

Ma delle quattro Panstarrs è solo la prima cometa. Una accompagna chiamata Bressi è arrivata in questi giorni, ma sarà molto difficile da osservare a occhio nudo. Potrebbe risultare già visibile dal 10 marzo, ma sarà molto bassa sull’orizzonte, e individuabile solo attraverso un binocolo. Man mano si alzerà nel cielo ma questo non faciliterà l’osservazione, perchè brillerà sempre meno.

In piena Primavera giungera nei nostri cieli anche la cometa Lemmon, la terza dell’anno e protagonista del mese di Aprile. Raggiungerà il perielio il 24 Marzo, e sarà visibile con un buon binocolo fino a Maggio. E’ stata battezzata come “cometa verde”, per il colore derivato dai getti di gas che rilascia il suo nucleo. Lemmon si trova su un’orbita ellittica con un periodo di quasi 11.000 anni ed è la prima volta che entra nel Sistema Solare Interno. Per ora è visibile solo nell’emisfero Sud.

Foto: Ben Rodriguez, March 9, 2013 – Embankment Rd, Lake Ellesmere, Canterbury, New Zealand.

A Novembre la cometa Ison chiuderà l’anno con quello che potrebbe essere uno degli appuntamenti più spettacolari del secolo. Scoperta lo scorso Settembre da due astronomi, il Bielorusso Nevski, e il Russo, Novichonov, grazie al telescopio dell’istituzione ISON (International Scientific Optical Network) in Caucaso, potrebbe essere la più bella cometa degli ultimi 100 anni, se sopravvivrà al passaggio ravvicinato al Sole.
La cometa potrebbe fare concorrenza alla Luna in termini di luminosità. Stando alle previsioni degli astronomi infatti, la sua luce potrebbe anche eguagliare quella del nostro satellite, e grazie alla sua luminosità potrebbe essere vista facilmente anche di giorno.
Secondo gli scienziati, Ison dovrebbere essere abbastanza grande, forse un paio di chilometri, da poter resistere al Sole e continuare ad illuminare il cielo notturno dell’emisfero settentrionale fino a gennaio 2014.
Gli esperti ne stanno osservando il percorso, che si prospetta molto simile a quello della Grande Cometa del 1680. Quest’ultima fu talmente brillante da essere visibile anche di giorno.

E poi non dimentichiamo le eclissi.

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