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Non c’è pace per il meteo: maltempo continuo e nuove perturbazioni in arrivo

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Previsioni meteo: perturbazioni in arrivo - classmeteo.it

Piogge e instabilità persistono: previste nuove perturbazioni su gran parte d’Italia per i prossimi giorni. Tutte le novità.

La prossima settimana si preannuncia caratterizzata da una persistente fase di maltempo che interesserà gran parte dell’Italia, con l’ingresso di molteplici perturbazioni atlantiche e nordafricane in rapida successione. La situazione meteorologica è influenzata da una vasta area di bassa pressione stazionante tra Francia e Penisola Iberica, che fungerà da vero e proprio “motore” per l’invio costante di impulsi instabili verso il Mediterraneo e la nostra penisola.

Dinamiche meteorologiche e condizioni previste

Nei primi dieci giorni di febbraio, la circolazione atmosferica sull’area euro-atlantica continuerà a favorire l’arrivo di nuove perturbazioni nel bacino mediterraneo. Un primo sistema instabile attraverserà il Centro-Nord tra la fine di lunedì e martedì, seguito da un secondo impulso in risalita dal Nord Africa che coinvolgerà Sardegna, Centro e Nord-Est entro mercoledì. In rapida successione, sono attesi altri due sistemi nuvolosi: il primo interesserà quasi tutto il territorio nazionale tra la fine di mercoledì e giovedì, mentre il secondo colpirà il Centro-Sud tra giovedì sera e venerdì mattina.

Domenica potrebbe verificarsi un’ulteriore interruzione della tregua meteorologica, con l’arrivo di un nuovo fronte perturbato diretto verso le regioni settentrionali. Le masse d’aria temperata provenienti dal medio Atlantico, alimentate dalle correnti occidentali ondulate, manterranno le temperature nella norma o lievemente sopra la media, escludendo per ora l’arrivo di irruzioni di aria particolarmente fredda.

la situazione meteo per la prossima settimana

Come sarà il meteo nei prossimi giorni? – classmeteo.it

Lunedì si avrà un temporaneo aumento della pressione che garantirà condizioni di stabilità prevalenti, eccetto qualche residua pioggia nel basso Tirreno orientale. Dal pomeriggio, però, una perturbazione atlantica darà inizio a precipitazioni sul Nord-Ovest, estendendosi in serata all’Emilia occidentale e alla Toscana. Le nevicate interesseranno quote collinari, con un progressivo abbassamento delle quote dalla notte: in Piemonte e sull’Appennino Ligure la neve potrà cadere anche intorno ai 300 metri. Le temperature massime caleranno nelle Alpi e al Nord-Ovest, mentre aumenteranno sul medio Adriatico e al Sud, spinte da venti meridionali in intensificazione.

Martedì le piogge saranno diffuse soprattutto su Centro-Nord, Sardegna e nord della Campania, con fenomeni più sporadici lungo le coste del medio Adriatico. Le precipitazioni più intense colpiranno le Alpi, il Nord-Ovest e le regioni tirreniche, estendendosi in serata anche alla Sardegna. Nevicate abbondanti raggiungeranno la bassa pianura piemontese e i fondovalle alpini, con quota neve variabile tra 500 e 1000 metri nel resto delle Alpi. Nel pomeriggio le piogge inizieranno ad attenuarsi sui settori nord-occidentali. Gli intensi venti di Scirocco provocheranno un sensibile rialzo termico al Centro-Sud, con punte di 20°C in Sicilia, Calabria e sul medio Adriatico.

Impatti e rischi: attenzione alle precipitazioni intense e alla neve

La lunga serie di perturbazioni determinerà un periodo di maltempo quasi continuo, soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, dove sono attese precipitazioni intense e nevicate anche a bassa quota. L’area tra Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige è particolarmente a rischio per possibili accumuli nevosi significativi, che potrebbero causare disagi nei trasporti e nelle attività quotidiane.

La Sardegna, coinvolta da un impulso perturbato nella prima parte della settimana, sarà interessata da piogge diffuse con possibili rovesci intensi, soprattutto nelle aree montuose e collinari dell’isola. La Regione Autonoma della Sardegna, si prepara a monitorare attentamente gli sviluppi, vista la complessità orografica del territorio che alterna montagne, altipiani e aree costiere. Il clima mediterraneo prevalente sull’isola, caratterizzato da inverni miti e estati calde, sarà temporaneamente influenzato da queste correnti instabili, con un aumento della ventilazione e temperature più fresche nelle zone interne.

Le Alpi, con i loro massicci montuosi e valli profonde, saranno teatro di nevicate soprattutto nelle zone di fondovalle e a quote medio-basse. Questi fenomeni sono tipici della stagione invernale e contribuiscono a mantenere la tradizione degli sport invernali, che rappresentano una risorsa economica fondamentale per le comunità alpine.

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