Le bollette di luce e gas arrivano, e con esse la stessa domanda che ci poniamo ogni mese: quanto pagherò stavolta? E se c’è una risposta che davvero ci lascia senza parole, è quella legata all’andamento del meteo. Non è solo un caso: il tempo che fa influisce direttamente sui consumi e, quindi, su quanto spenderemo.
Il freddo e il caldo sono le prime cause di aumento
Quando fuori fa freddo, la prima reazione è accendere il riscaldamento. La temperatura si abbassa e i consumi aumentano. Così, il gas diventa indispensabile per riscaldare la casa. In estate, succede esattamente il contrario: l’aria condizionata viene messa in funzione e i consumi di energia elettrica schizzano verso l’alto. Il meteo diventa quindi un fattore diretto che influisce sulla nostra vita quotidiana, ma non è solo una questione di come ci adattiamo al tempo. C’è un meccanismo più profondo che lega le condizioni atmosferiche ai costi delle bollette.
L’aumento dei costi energetici e il meteo come variabile
Il meteo, per quanto sembri un fenomeno naturale, è sempre più legato a dinamiche economiche. Con l’arrivo del freddo o del caldo estremo, il mercato energetico reagisce di conseguenza. Le imprese che forniscono energia, infatti, devono fare i conti con l’aumento della domanda che, in certi casi, spinge i prezzi verso l’alto. Quando la domanda cresce, i prezzi aumentano e i consumatori si trovano a pagare di più. In Italia, un inverno particolarmente rigido o una lunga ondata di calore, per esempio, possono far lievitare la bolletta a causa del maggiore ricorso all’energia per riscaldamento o raffreddamento.
Inoltre, se il meteo crea difficoltà per le forniture di energia (pensiamo ai blocchi o ai rallentamenti nelle forniture causati da eventi atmosferici estremi), l’andamento climatico può alterare la stabilità dei prezzi. Se ci sono difficoltà nella produzione di energia, il costo dell’energia può subire una forte impennata.
Come l’umidità o il vento influenzano i consumi
Non solo caldo e freddo. L’umidità è un altro fattore che incide sui consumi energetici. Quando l’aria è umida, il corpo percepisce una temperatura più bassa rispetto a quella reale e quindi si ha la tendenza ad aumentare il riscaldamento. Lo stesso discorso vale per l’umidità estiva, che fa sembrare più caldo il caldo. Così, le bollette di energia elettrica aumentano anche se la temperatura non è poi così alta, ma la sensazione di caldo la rende intollerabile.
Anche il vento ha il suo impatto: i forti venti, tipici delle stagioni più fredde, possono abbassare ulteriormente la temperatura percepita, obbligandoci a consumare di più per mantenere il caldo in casa. Non basta solo coprirsi: a casa bisogna affrontare il freddo che entra dalle finestre, dalle porte, da ogni spiffero.
La previsione del meteo e l’incertezza dei consumi
I consumi non sono mai stabili e, a volte, il meteo ci sorprende. Le previsioni che danno un inverno mite o una primavera più calda possono rivelarsi sbagliate. Così, ci ritroviamo a dover affrontare un mese più freddo del previsto, con un impatto diretto sulle bollette. Questo rende difficile fare previsioni sui costi fissi: anche se siamo attenti e cerchiamo di ottimizzare i consumi, non possiamo sfuggire a fenomeni atmosferici che vanno al di là della nostra capacità di controllo.
Spendi più soldi per le stesse abitudini
Alla fine, le bollette arrivano sempre e più il meteo è estremo, più alta sarà la cifra da pagare. Questo non significa che dobbiamo rassegnarci, ma semplicemente che è sempre più difficile tenere sotto controllo i consumi, soprattutto quando il clima diventa imprevedibile. Se la primavera è più fredda del previsto o l’estate più torrida, sarà inevitabile vedere i costi lievitare. Così come non possiamo fare molto quando il gas diventa più caro a causa di un inverno più rigido in Europa, né possiamo fermare un’ondata di calore che porta con sé il raddoppio dei consumi di energia elettrica. Il meteo, quindi, non è solo una variabile climatica. È un fattore che fa parte del nostro budget familiare, delle scelte quotidiane e dei costi che non possiamo sempre controllare.








