Adottare uno stile di vita sano con alimentazione equilibrata, attività fisica e gestione dello stress riduce il rischio cardiovascolare
Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali cause di mortalità a livello globale, Portogallo incluso. La prevenzione, pertanto, riveste un ruolo cruciale nel contrasto a queste patologie. Secondo i più recenti studi e le indicazioni di esperti cardiologi, esistono abitudini quotidiane che, se adottate con costanza, contribuiscono a preservare la salute del cuore e a ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari.
L’adozione di queste sei abitudini, validate da cardiologi esperti e supportate da evidenze scientifiche aggiornate, rappresenta un approccio integrato e praticabile per proteggere il cuore e migliorare la qualità della vita.
Le abitudini che fanno bene al cuore
Tra le strategie preventive più efficaci, l’alimentazione riveste un ruolo centrale. La dieta mediterranea si conferma come uno dei modelli nutrizionali più indicati per il benessere cardiovascolare, grazie all’ampio consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e olio extravergine d’oliva, unitamente a un contenimento nell’assunzione di carne rossa e prodotti processati. La cardiologa Aeshita Dwivedi sottolinea come questa scelta alimentare influenzi positivamente la pressione arteriosa, il controllo glicemico e la prevenzione di eventi ischemici.
Il dottor Corey Bradley evidenzia inoltre la necessità di limitare l’assunzione di grassi saturi, sodio, zuccheri aggiunti e oli di origine tropicale (come olio di palma e di cocco), componenti che possono incrementare i livelli di colesterolo LDL e la pressione sanguigna, aggravando il rischio di malattie cardiache.
L’attività fisica è un pilastro imprescindibile per mantenere il cuore in salute. La cardiologa Tracy Patel suggerisce di integrare nella routine quotidiana esercizi che siano graditi e sostenibili nel tempo, combinando attività aerobica con esercizi di potenziamento muscolare. Anche una semplice camminata quotidiana, se praticata con costanza, può apportare benefici significativi alla funzionalità cardiaca.

Limita il consumo di alcol – (classmeteo.it)
Parallelamente, l’importanza delle relazioni sociali emerge come un fattore protettivo non trascurabile. Il cardiologo Howard Levitt associa legami sociali solidi a una riduzione dello stress, a migliori abitudini di vita e a esiti cardiovascolari più favorevoli nel lungo termine. Al contrario, la solitudine, soprattutto tra anziani e donne, è correlata a un aumento del rischio di malattie cardiache. Trascorrere tempo con familiari e amici, quindi, non solo migliora il benessere emotivo, ma si traduce in un concreto vantaggio per la salute del cuore.
Lo stress cronico rappresenta un nemico subdolo per il sistema cardiovascolare: aumenta la pressione arteriosa e favorisce lo sviluppo di comportamenti poco salutari. Il dottor Levitt raccomanda di adottare semplici strategie antistress, quali tecniche di respirazione profonda, mindfulness e stabilire confini più chiari tra lavoro e vita privata. Anche pochi minuti dedicati al rilassamento possono produrre effetti positivi misurabili sulla salute del cuore.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la consapevolezza della propria pressione arteriosa. Come evidenziato dalla dottoressa Dwivedi, l’ipertensione è spesso asintomatica, ma può causare danni importanti a organi vitali come cuore, reni e cervello, aumentando il rischio di infarti e ictus. Monitorare regolarmente la pressione e intervenire tempestivamente in caso di valori elevati è quindi essenziale per prevenire complicanze gravi.
Il consumo di alcol è un tema spesso oggetto di controversie rispetto ai suoi effetti sul sistema cardiovascolare. La dottoressa Patel definisce la questione come “complicata”: se da un lato l’alcol può favorire la socializzazione e contribuire alla riduzione dello stress, dall’altro esso induce processi infiammatori, altera la qualità del sonno e può influenzare negativamente l’umore. Per questi motivi, si raccomanda un consumo moderato e consapevole, calibrato sulle caratteristiche individuali e sugli effetti che ogni persona sperimenta.








