Salute

Il prosciutto cotto non è solo, altri 4 cibi da non mangiare: l’allarme dei medici

salumi a rischio
I cibi a rischio cancerogeno - classmeteo.it

L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (Airc) dell’OMS ha valutato il prosciutto cotto come un cibo altamente cancerogeno.

Quest’ultimo è stato infatti inserito nella stessa categoria di rischio del tabacco. “E’ dal 2015 che c’è questa classificazione che torna ciclicamente a spaventare i consumatori” – ha dichiarato l’immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, all’Adnkronos – “La scienza, tuttavia, non ci sta dicendo che un panino al prosciutto ‘uccide’ quanto una sigaretta, ma che abbiamo la certezza scientifica che un consumo abituale di questi prodotti aumenta il rischio di effetti patogeni, in particolare al colon-retto“. Il vero rischio sarebbe in realtà la frequenza di consumo: “Se i salumi passano da ‘sfizio occasionale’ a ingrediente quotidiano, le probabilità di subirne gli effetti aumentano in modo misurabile“.

Il prosciutto cotto viene infatti trattato con una salamoia che include nitriti, ed è proprio questo che garantisce il colore rosa e la sicurezza igienica. Complice di questa ricerca è stata anche una metanalisi pubblicata su Nature Medicine. Lo studio ha quindi confermato che non c’è una soglia di consumo del tutto priva di rischi ma, rispetto a chi non ne consuma affatto, un’assunzione giornaliera di circa 50-55 grammi è associata a un aumento medio del rischio del 7% per il cancro colorettale e dell’11% per il diabete di tipo 2.

Gli altri 4 prodotti a rischio

In realtà ci sono anche altri 4 prodotti da tenere sotto controllo, che non sono “prodotti cattivi” ma alimenti che richiedono comunque un consumo moderato per via delle tecnologie alimentari utilizzate. Si tratta del prosciutto crudo, dei wurstel, delle carni in scatola, dei salami industriali, oltre che del bacon e degli affumicati. Nonostante il pericolo, la loro struttura emulsionata contiene comunque delle dosi precise di conservanti che permettono di prevenire rischi gravi come il botulino.

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I cibi a rischio cancerogeno – classmeteo.it

Possiamo mitigare l’impatto metabolico di questi alimenti attraverso abbinamenti strategici che ne neutralizzino i sottoprodotti” – dice l’immunologo – “L’antidoto della vitamina C: i nitriti possono trasformarsi in nitrosammine nello stomaco; consumare contemporaneamente alimenti ricchi di vitamina C (limone, peperoni, rucola, kiwi) agisce come inibitore chimico di questa trasformazione“. In più, si dovrebbero consumare anche le fibre dei cereali integrali e delle verdure, oltre che il potassio per contrastare l’eccesso di sodio e favorire l’eliminazione dei sali in eccesso.

Il messaggio, ribadito dagli studi su ‘Nature Medicine’, non è proibizionismo, ma semmai consapevolezza” – ha infine concluso il medico – “Ridurre la frequenza, scegliere l’alta qualità e curare gli abbinamenti nel piatto permette di gestire il rischio senza rinunciare ai sapori della tradizione“.

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